La nostra selezione

Come buonissimap fa la selezione dei suoi negozi: i criteri utilizzati e il rapporto di fiducia con gli esercenti

Come selezioniamo i negozi di buonissimap

La nostra selezione si basa sulla relazione di fiducia che costruiamo con ciascun esercente

Buonissimap ha una missione ben precisa che tocca due aspetti fondamentali – e critici – delle nostre società attuali. Il nostro obiettivo è contribuire a risollevare il commercio alimentare di quartiere. Ma per farlo, teniamo l’occhio ben puntato sul futuro e sulle sfide che ci attendono e le cui conseguenze – ambientali, sociali, economiche – assistiamo già nel presente.

Per questo il nostro target sono i negozi e i banchi alimentari il più sostenibili possibile. Perchè l’agricoltura del futuro dev’essere rispettosa dell’ambiente, delle risorse naturali, degli animali, dei lavoratori e lavoratrici che si adoperano lungo la filiera.

Diciamo “il più sostenibili possibile” consci del fatto che la parola “sostenibile” può assumere declinazioni diverse a seconda di chi e di come la si utilizza, e che molto spesso si è trasformata in un contenitore vuoto di contenuto. Per questo siamo attenti al suo significato, che cerchiamo nelle specificità di ciascuna filiera, o nella generalità di criteri validi per tutte le filiere perchè universali – l’equità di genere, i diritti di lavoratrici e lavoratori, il ruolo sociale dell’agricoltura, il valore della territorialità, l’ambiente.

Crediamo che, valorizzando i prodotti più sostenibili rispetto ad altri – anche se offerti da uno stesso commerciante, – aiutiamo a espandere il mercato della sostenibilità alimentare, creando o accrescendo la consapevolezza, nel consumatore e nel commerciante, sulla necessità di operare scelte meno dannose per il nostro pianeta – e per tutto ciò che lo abita.

Ora diamo un senso alla parola “sostenibile” e “sostenibilità”, guardando nello specifico i criteri che utilizziamo.

I criteri di selezione di buonissimap

Buonissimap seleziona tre categorie di negozio alimentare. I criteri di selezione possono essere specifici di ciascuna categoria o comune a due o più categorie.

Poichè crediamo che non vi è sostenibilità ambientale senza quella sociale, prendiamo in considerazione una serie di fattori che, a nostro parere, aiutano l’agricoltura e il commercio ad andare nella giusta direzione.

Teniamo conto, ad esempio, dell’equità di genere, valorizzando le aziende agricole o gli esercizi commerciali gestiti da donne. Vogliamo anche dare visibilità alle cooperative che praticano l’agricoltura sociale, e beneficiano così l’intero tessuto sociale circostante (mappiamo anche i negozi che si riforniscono da questi produttori). Un altro criterio che riteniamo fondamentale portare all’attenzione dei consumatori, dei produttori e degli esercenti, è quello dell’appartenenza a reti o iniziative finalizzate alla lotta contro il caporalato e per condizioni di lavoro degne e rispettose dei lavoratori e lavoratrici. A questo fine, mappiamo gli esercizi che vendono prodotti provenienti da aziende iscritte alla Rete per il lavoro agricolo di qualità. Si tratta di una rete istituita presso l’INPS con l’obiettivo di selezionare imprese agricole e altri soggetti che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

Passando ai metodi di allevamento e produzione agricola, utilizziamo il criterio della certificazione biologica, biodinamica o a lotta integrata. Ma nella nostra rete trovano spazio tanti produttori diretti che, anche se non certificati, praticano un’agricoltura per lo più tradizionale e biologica, con l’uso di pochi e mirati prodotti chimici. Ancora sulla sostenibilità della produzione, abbiamo inserito il criterio dell’agricoltura rigenerativa per identificare e valorizzare quelle imprese agricole (e i negozi che rivendono i loro prodotti) che utilizzano delle tecniche finalizzate alla rigenerazione del suolo, pratiche che in Italia vengono promosse dalla ong DEAFAL con il nome di agricoltura organica e rigenerativa.

Per la filiera della carne, valorizziamo gli esercenti che si riforniscono da allevatori che tengono conto del benessere animale. A questo fine, ci informiamo sulle principali filiere trattate dal negozio, e indichiamo i punti di valore aggiunto quali i premi di benessere animali concessi da organizzazioni quali Compassion in World Farming International.

Anche i criteri del Km0 (inteso come produzioni del Lazio) e della stagionalità del prodotto, sopratutto per l’ortofrutta, vengono presi in considerazione e indicati come filtri di ricerca.

Invece per la selezione delle formaggerie, teniamo conto degli esercenti che prediligono la filiera corta e i formaggi artigianali, e che acquistano direttamente dai piccoli produttori.

Un altro criterio utilizzato è quello del marchio regionale Natura in Campo, creato dalla Regione Lazio per valorizzare i produttori le cui terre sono ubicate nei parchi e aree protette del Lazio. Si tratta spesso di produttori biologici e che giocano un ruolo fondamentale nella protezione delle aree verdi. Anche i negozi che vendono prodotti Presidi Slow Food sono mappati per valorizzare il lavoro della fondazione nel recupero e nella salvaguardia di piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall’agricoltura industriale.

Altri filtri per i servizi e le specialità

Oltre ai criteri di selezione dei negozi, vogliamo anche offrire agli utenti di buonissimap informazioni utili per l’acquisto.

A questo proposito, indichiamo se gli esercenti offrono servizi quali parcheggio convenzionato, consegna a domicilio, acquisto online o via WhatsApp, e se accettano Bancomant e Carte di Credito o altri metodi di pagamento (Google Pay, Satispay, tra altri). Per le macellerie indichiamo inoltre se sono presenti i preparati o pronti a cuocere, e per gli ortofrutta, se vi sono le verdure capate.

Forniamo indicazioni anche sui prodotti su cui il negozio è maggiormente specializzato: le specialità quali tipi di carne o di formaggio, o la produzione propria di olio extravergine di olive. E infine, l’offerta di prodotti rari o difficilmente trovabili sul mercato.

Le sfide e l'impegno di buonissimap

Selezionare i negozi non è come selezionare i produttori: si tratta di un'operazione più sfaccetata in quanto spesso le scelte degli esercenti non sono uniformi

Le principali sfide di buonissimap si collegano, con un doppio filo, al concetto di fiducia.

Innanzitutto il patto di fiducia che facciamo con gli esercenti, che sono i responsabili di fornirci le informazioni sul proprio rifornimento o metodo di produzione. Informazioni su cui facciamo dei controlli incrociati ma che non sempre possono essere certificate.

E quindi la seconda sfida è costruire un rapporto di fiducia con i consumatori, basata sulla trasparenza dei criteri sulla base dei quali operiamo la nostra selezione.

Per costruire e mantenere questa relazione di fiducia, ci impegniamo a:

  • realizzare un lavoro di ricerca costante per garantire che i criteri di selezione – e gli esercenti della piattaforma – rispecchino gli ultimi sviluppi in termini di filiere agroalimentari sostenibili;
  • mantenere aggiornate le schede degli esercenti – con revisioni almeno ogni sei mesi – per assicurarci il rispetto dei criteri di selezione di buonissimap;
  • costruire una politica di trasparenza nella comunicazione con gli esercenti e con i consumatori, e nelle informazioni rese agli utenti della piattaforma.

Cerca il cibo buono che fa per te!

Esplora il nostro motore di ricerca e trova quello che stai cercando

Torna alla Home

Copyright Buonissimap. All rights reserved.

Login

Register

Your personal data will be used to support your experience throughout this website, to manage access to your account, and for other purposes described in our privacy policy.

Already have account?

Lost Password

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.