Non solo bio: la nuova frontiera dell’agricoltura rigenerativa

Per creare una società più sana in un ambiente più sostenibile la sola agricoltura biologica potrebbe non essere sufficiente. Ecco alcune tecniche agricole rispettose dell’ambiente, del suolo e delle comunità, attuate con l’agricoltura organica e rigenerativa.

 

zilletta di brancia azienda agricola biologica mulino pietra
Zilletta di Brancia, azienda agricola biologica, San Severo, Foggia.
Zilletta di Brancia, azienda agricola biologica, coltivazione di grani antichi. San Severo, Puglia

Sempre più aziende agricole, sia di piccole che di grandi dimensioni, si convertono – in parte o totalmente – alla produzione agricola biologica. Per essere certificati bio, i produttori agricoli devono rispettare i principi regolati dalla normativa europea, tra cui il divieto dell’uso di organismi geneticamente modificati (OGM), di fertilizzanti sintetici e di sostanze chimiche di sintesi come erbicidi e pesticidi. Per mantenere la fertilità del suolo e la salute delle piante, gli agricoltori biologici devono adottare approcci diversi tra cui la rotazione delle colture per proteggere il suolo dall’esaurimento delle sostanze nutritive e favorire la coltivazione di piante fissatrici di azoto e di altre colture di sovescio per ripristinare la fertilità del suolo.

Sebbene rappresenti un passo avanti rispetto all’agricoltura tradizionale, che non vieta l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi, quella biologica non è esente di criticità. Queste sono spesso legate alle modalità di ispezione – che, secondo alcuni contadini sentiti da buonissimap, vengono sempre più spesso realizzate su base documentale a scapito dei controlli sul campo – e all’importazione.

Prodotti biologici importati: quando il bio nuoce all’economia locale e all’ambiente

L’importazione di prodotti biologici, soprattutto non provenienti dall’Unione Europea, è un punto di preoccupazione di molti consumatori, che si interrogano sull’affidabilità dei sistemi di produzione e controllo. Il caso del grano saraceno biologico importato dalla Cina, come testimonia un articolo del Fatto Quotidiano, è emblematico della nuova industria del biologico. Anche se gli esperti e le autorità garantiscono la totale affidabilità dei sistemi di controllo degli alimenti biologici importati, con la commercializzazione di prodotti importati viene meno quello aspetto della sostenibilità legato alla valorizzazione degli agricoltori del territorio che spesso, proprio a causa di mano d’opera più economica nei Paesi terzi, operano con prezzi al ribasso fino all’inverosimile. Senza parlare dei costi ambientali del trasporto del prodotto, uno dei nodi della filiera a cui abbiamo accennato in questo articolo.

 

Agricoltura organica e rigenerativa, un sistema di produzione per rigenerare suoli e comunità

“Rigenerare i suoli per rigenerare le società”. Questo è il motto di Deafal, ONG italiana attiva nella promozione dell’applicazione di metodologie innovative in ambito agronomico, economico e sociale e che ha sviluppato il progetto AOR (Agricoltura Organica e Rigenerativa), che ha già formato più di tremila produttori agricoli.

Ma di cosa si tratta esattamente questo insieme di pratiche e conoscenze? Deafal definisce l’Agricoltura Organica e Rigenerativa come una disciplina teorico pratica che attinge da differenti approcci ed esperienze agricole che hanno attraversato il secolo scorso e quello attuale, combinando le pratiche tradizionali con le moderne conoscenze scientifiche.

L’AOR attinge da principi agronomici, economici ed ecologici semplici, e punta a massimizzare le risorse presenti all’interno di un’azienda agricola e di un territorio, in modo da ridurre i costi di produzione e rispettare le fasi e i cicli biogeochimici. La sua Carta dei principi e valori indica quattro principi, che garantiscono l’approccio integrato di tutti gli aspetti della produzione agricola, affinché gli obiettivi di “rigenerazione” vengano raggiunti. Perché di rigenerazione si parla, in quanto i nostri suoli – e le nostre comunità – sono talmente degradati da non consentirci più il lusso di essere “sostenuti”.

Ecco, in sintesi, i principi della Agricoltura Organica e Rigenerativa:

  • rigenerare il suolo, implementando pratiche che aumentino la fertilità dei suoli e adottando pratiche scientifiche, innovative e sperimentali che valorizzino le specificità e le culture locali,
  • rigenerare gli ecosistemi e la biodiversità, diminuendo le contaminazioni ambientali da sostanze chimiche di sintesi; valorizzando gli scarti aziendali del territorio attraverso l’autoproduzione dei mezzi tecnici; rivalutando le risorse genetiche locali,
  • rigenerare le relazioni tra gli esseri viventi, curando rispettando la dignità delle persone e degli animali; favorendo rapporti di lavoro e di scambio basati sulla tutela dei diritti e sulla trasparenza,
  • rigenerare i saperi, promuovendo la conoscenza come bene collettivo in continua trasformazione ed evoluzione.

Sul sito Agricoltura Organica è possibile conoscere le realtà produttive più importanti che, con l’intervento di Deafal o in autonomia, stanno attuando l’Agricoltura Organica e Rigenerativa. Anche buonissimap segnalerà sul suo motore di ricerca gli esercizi commerciali che producono o si riforniscono da aziende che attuano questo innovativo quanto necessario sistema.

 

Grazie a Leonardo Pettruccielli dell’Azienda Agricola biologica Zilletta di Brancia e a Sabino Ammollo dell’Azienda Agricola biologica Pianta Rei per i preziosi contributi alla stesura di questo articolo

buonissimap

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca il cibo buono che fa per te!

Esplora il nostro motore di ricerca e trova quello che stai cercando

Torna alla Home

Copyright Buonissimap. All rights reserved.

Login

Register

Your personal data will be used to support your experience throughout this website, to manage access to your account, and for other purposes described in our privacy policy.

Already have account?

Lost Password

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.