Alcune regole d’oro per la spesa alimentare sostenibile

Come (e dove) fare una spesa alimentare sostenibile, partendo da Roma? Condividiamo alcuni consigli e informazioni utili per chi vuole fare una spesa più salutare – per sé, per l’ambiente e per i produttori e commercianti del settore agroalimentare. Alla base di tutto, c’è la necessità di informarsi.

Produttore Agricolo, Lorenzo Tosi, Mercato Italia. Foto Sara Minelli.
Produttore Agricolo, Lorenzo Tosi, Mercato Italia. Foto Sara Minelli.
 

Nel nostro articolo di lancio del blog, abbiamo fatto una breve premessa sui nodi della filiera agroalimentare. Su quei fattori che, nel sistema attuale, la rendono insostenibile e penalizzano l’ambiente, la salute e il nostro tessuto sociale – dai lavoratori agricoli ai piccoli commercianti che subiscono la concorrenza dei giganti del commercio, passando per i consumatori che spesso non sanno come orientarsi, o per l’eccesso o per la mancanza di informazioni.

Abbiamo pensato allora di consigliare alcune “regole d’oro”, cominciando dall’articolo di oggi, per un consumo alimentare più sano e sostenibile.

Alla fine dell’articolo, indichiamo anche deli link che potrebbero essere utili.

Prima regola d’oro dell’acquisto consapevole: informarsi

Non cambieremo tutto, e non cambieremo subito. Ma sapendo di più, possiamo consumare più consapevolmente. È un circolo virtuoso. Puoi chiedere al tuo fruttivendolo da dove viene la lattuga che vende, se è stata coltivata senza l’uso di prodotti chimici, se nell’azienda agricola si rispettano i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, e con quali criteri sceglie i fornitori – se non è lui o lei a produrla. Al tuo pescivendolo invece chiedi quali sono i pesci meno conosciuti ma locali, più sostenibili e di stagione. Puoi informarti se i pesci sono pescati o allevati con metodi estensivi, e da dove provengono. Dal macellaio puoi chiedere se la carne proviene da allevamenti non intensivi, se i polli sono cresciuti all’aperto, cosa fa l’azienda per il benessere animale, e ancora meglio, puoi prendere nota del nome dell’azienda, per approfondire in un secondo momento.

 

Accorcia la filiera!

Più lunga è la filiera, più alti sono i costi ambientali e sociali da pagare. Le troppe intermediazioni penalizzano i produttori, ribassando all’inverosimile i prezzi dei prodotti e favorendo  lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici agricoli o la chiusura di aziende che non riescono ad andare avanti.

Le alternative oggi sono tante: dai mercati contadini – decine sparsi per la provincia di Roma – alle piattaforme online per l’acquisto direttamente dal produttore, passando per i tanti gruppi di acquisto solidali (GAS), che si sono consolidati nel Paese.

Queste soluzioni normalmente sono preferite da chi apprezza la pianificazione, in quanto a volte richiedono un’organizzazione previa: o perché l’acquisto è di un’intera cassetta di prodotti, o perché non tutti hanno un mercato contadino sotto casa.

Per fortuna, Roma è il regno dei mercati rionali: due romani su cinque, più di 1 milione di abitanti, risiedono in prossimità di mercati cittadini, informa questo report di Eutropian. Sono spazi dove centinaia di produttori diretti vendono i propri prodotti. In quasi tutti i mercati rionali c’è infatti almeno un produttore ortofrutticolo. A volte non è facile identificarli perché non tutti hanno un cartello indicando “Produzione propria”. Ma basta chiedere all’accogliente comunità che ruota intorno al mercato per scoprirlo.

Se non hai un produttore diretto da cui comprare, un’ottima opzione è quella di identificare i negozi o banchi di mercato che vendono prodotti comprati direttamente da altri produttori. Questo è valido per l’ortofrutta come per altre filiere, come la carne o i latticini. Sono sempre più gli esercenti che fanno dell’acquisto diretto dai produttori di fiducia e selezionati il proprio modello di business, puntando su filiere certe, corte e di qualità.

Buonissimap sta mappando i negozi di quartieri e i banchi di mercato del comune di Roma che offrono prodotti da filiere più sostenibili. Per il momento puoi seguirci su Facebook e su Instagram per scoprire quali sono.

Vi lasciamo comunque alcune indicazioni e link per una spesa alimentare sostenibile:

Mercati contadini:

Mercati Contadini di Roma e dei Castelli Romani

Mercati di Campagna Amica di Coldiretti a Roma

Spesa online:

Zolle – Market Place direttamente dai produttori

GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e altre opzioni per l’acquisto diretto:

E-Circles

GAS Roma

L’Alveare che dice sì

Vuoi segnalarci altre opzioni per la spesa alimentare sostenibile? Scrivici. Nel prossimo post, daremo altri consigli utili per la spesa a Roma.

buonissimap

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